Ciao nonno.

Ciao nonno_blog_Francesco Lorenzi_The Sun

Noi siamo insieme, ma non qui per sempre. Mi piace pensare che saremo solo energia. Noi saremo insieme, in un altro luogo, per sempre e lì avremo tutto il tempo per parlare dell’umana realtà”.

Young forever. Scrissi questa canzone per te, solo per te, nonno.

Oggi sei passato di là, nell’ “altro luogo”, ed è inevitabile pensare a questa canzone, a quanto ero fiero di te. Quando te la portai l’avevo appena registrata, era il settembre del 2000, avevo 17 anni, tu ne avevi già più di 80. Mi chiedevo se tu avessi un lettore cd a casa… e nel dubbio t’avevo preparato una musicassetta e ti avevo scritto la traduzione del testo.

Ti eri commosso. Mi ero commosso. E… non ero abituato a quel tempo. Tu eri un uomo tutto d’un pezzo, un uomo forte, un uomo severo. Non era facile trovare le parole, dirti quanto ti volevo bene. Poi, grazie a Dio, il tempo è stato generoso con entrambi.

Sono cresciuto nell’Amore di una famiglia numerosa e, rileggendo la tua storia personale, scorgo innumerevoli passaggi provvidenziali attraverso i quali il Grande Progetto si è fatto quotidianità, sudore, sangue, amore e vita. La tua storia è avvincente quanto la trama di un film, quanto un’avventura di fantasia. Ma quale fantasia potrebbe materializzarsi se non prendesse vita dal reale? Questa preziosa tela viene tessuta tra umano e divino, tra insignificante e necessario, tra semplice e straordinario.

Nato il 4 Luglio, come il film, solo che non parlava di te. Avrebbero potuto farlo, dicevamo scherzando :-)

Una storia iniziata durante gli ultimi mesi della prima guerra mondiale. Un soldato al fronte. Una donna giovane. Piccoli paesi dell’alto vicentino. Povertà, privazione, semplicità, incertezza, ideali, gioventù.

Gli anni venti. L’orfanotrofio, il collegio, lo studio grazie a San Giovanni Calabria che fondò in quegli anni la “Casa buoni fanciulli” a Verona (Ordine dei Poveri servi della divina provvidenza. Nel sito trovo scritto oggi, quasi 100 anni dopo: “don Calabria intende scuotere il mondo da un diffuso materialismo, mostrando attraverso i fatti che Dio esiste, che è Provvidenza e non abbandona gli uomini al proprio destino”. Amen!).

A 16 anni il bivio: prete? No, non faceva per te.

Eri bello, anzi, bellissimo. Desiderato, molto.

Forte, vispo, tuttofare. Povero.

La chiamata dall’esercito. Leva militare, al tempo 18 mesi. Quando stavi per terminare la leva l’Italia entra in guerra: 1940. Ilario Lorenzi sergente artigliere del corpo degli Alpini. Ecco la guerra.

Il matrimonio con nonna Florina, il 26 Dicembre del 1942 con la dispensa matrimoniale e poi… di nuovo al fronte. L’armistizio l’8 settembre del 1943. La fuga dal fronte a piedi. Quando arrivi a casa tutto ciò che hai di tuo è l’uniforme, null’altro.

Nasce il primo figlio, che sarà mio zio Fiorenzo. Inizia la vita in paese, Chiuppano. Il cotonificio Rossi. I mille lavori extra per sbarcare il lunario. Meccanico, idraulico, contadino, muratore. 1946: arriva il secondo figlio, quello che poi sarà mio padre Alberto. Un anno e mezzo dopo, ecco zio Giannantonio.

Una vita di lavoro, di sacrificio, di lenta lotta quotidiana per superare le durezze di una esistenza impervia. La severità di un passato lacerante che si scontra con la voglia di evolvere e di avere finalmente una vita felice.

La prima casa in affitto. La seconda casa in affitto, dove a fatica porti l’acqua corrente, vera conquista. Il sogno di una casa vostra per la famiglia che cresceva, croce e delizia. Una sana semplicità, l’allegria, la vita da paese dove a tutti gli effetti si era comunità. Quanto ti piaceva stare in compagnia, cantare, tenere banco. E poi… il campo, l’orto, la vigna. Il vino.

La patente a cinquant’anni. Le guide di nascosto la notte per imparare a guidare. Le trasformazioni del mondo che giungevano fino al paese. La cultura, i modi, i diritti e i doveri che cambiavano velocemente.

Il tuo supporto ai miei futuri papà Alberto e mamma Bianca quando scelsero di sposarsi nel 1972.

Il tumore sconfitto. Tutte quelle storie e fatti che, come vuoi tu, rimarranno solo nostri.

La tua presenza costante, il tuo arrivare a casa nostra sempre con una cassetta piena di ogni ben di Dio: frutta, patate, cavolfiori, insalata, uva, uova e molto altro. L’immancabile ovetto kinder dopo aver giocato con me dicendomi: “pomo pero, dime el vero, dime la santa verità, dame questo e tiente queo là”.

La tua voglia di scherzare … e come mi facevi felice: eri il mio grande nonno, il mio nonno forte. Il mio nonno che nel tempo stava imparando a diventare affettuoso, ad emozionarsi. Il mio nonno generoso. Tanto generoso, sempre pronto a dare una mano, ad esserci. Il mio nonno che la mattina mi preparava il latte caldo e i biscotti, che mi teneva per mano con quelle mani forti e grandi. Il mio nonno che mi faceva sentire protetto, al sicuro. Il mio nonno che non amava parlare della guerra, ma che lo faceva perché non sapeva dirmi di no. Il mio nonno che ad ogni mio compleanno era il più elegante, che mi faceva capire quanto era felice, quanto ci teneva, senza tante parole, ma con gesti veri. Il mio nonno dallo sguardo fiero, che amava la vita felice della propria discendenza di oggi perché aveva conosciuto la privazione di ieri. Il mio nonno che ad ogni Natale, cascasse il mondo, preparava un presepe e un albero meravigliosi, minuziosamente curati, sotto i quali si trovavano doni abbondanti per tutti. Quel nonno che ad ogni festa amava brindare, che stava al centro della mensa, attorniato da una Famiglia ampia e variegata che, con la nonna, amavi riunire in casa tua, la casa che hai costruito con le tue mani.

Questi ultimi anni ci hanno dato tante opportunità, caro nonno. Sono stati anni di Grazia. Tu hai visto la Famiglia crescere, prima 5 nipoti, poi 5 pronipoti… felici! E poi … lo scorso anno abbiamo festeggiato i 70 anni di matrimonio di te e nonna, cosa si può chiedere di più!?

Siamo diventati più amorevoli nel tempo, entrambi abbiamo imparato che in realtà è la dolcezza la virtù dei forti, così ogni occasione in cui ci siamo trovati si è trasformata negli ultimi anni in una silenziosa presenza d’amore. Tenersi la mano, dirsi “ti voglio bene”, commuoversi per le candeline spente, cantare tanti auguri, ascoltare la vita. Gesti semplici che però determinano quasi tutto nella serenità del cuore.

Ieri dovevo venirti a trovare, aspettavo la chiamata di papà. La chiamata è arrivata come previsto, ma il contenuto era diverso da quanto avevamo programmato: sei partito per il nuovo viaggio, per la nuova vita. Sono felice perché l’hai aspettato e, quando siete stati insieme, sei andato serenamente.

In due mesi sai che ho pianto due volte lacrime calde sopra mani ormai fredde, mani che mi hanno amato immensamente, mani senza le quali non sarei nulla, mani che hanno fatto sacrifici enormi, mani grazie alle quali si sono rese possibili migliaia di storie straordinarie, tra cui quelle che viviamo noi in questo preciso istante. Ho pianto di nuovo nel giro di poche settimane per l’estremo arrivederci al sangue del mio sangue. Dapprima nonna Antonietta, adesso tu. Ma il Signore mi ha dato tanta gioia e gratitudine per la Vita e per la benedizione che siete, una intensa commozione interiore, nonostante il dolore del distacco. Ora prego per te nonno, anzi, preghiamo insieme. 1Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena, che è come una tenda, riceveremo da Dio un’abitazione, una dimora non costruita da mani d’uomo, eterna, nei cieli“. (Seconda Lettera di San Paolo ai Corinzi).

Tu preparami la strada e tienimi ancora per mano, come hai sempre fatto. Sorridimi con i tuoi occhi vispi e luminosi. Anche se ho trent’anni ho ancora bisogno di te, delle tue mani forti. Ti voglio bene, grazie di tutto. Siamo uniti nell’Amore. Ciao nonno.

 

Sono felice di condividere questi miei pensieri intimi con voi, Spiriti del Sole, perché vi sento veramente come un pezzo della mia Famiglia.  Vi confido che l’ultima volta che ho visto mio nonno cosciente abbiamo brindato, scherzato e gioito insieme… E prima di salutarci gli ho detto quanto gli volevo bene. Non sapete quanto oggi sono grato per aver avuto l’opportunità e la volontà di farlo.

Il mio pensiero ora va ad ognuno di voi, alle vostre famiglie, ai vostri rapporti: parlate con i vostri famigliari, raccontatevi la vita, cogliete le occasioni, non aspettate domani !!! Non aspettate !!! Ditevi quanto vi amate!!!

Lo ripeto: diciamoci, dimostriamoci quanto ci amiamo, nulla è più importante!!!

La morte è fredda ma diventa calda se sapete di esservi detti e dati quanto dovevate…nell’amore! Questo vale con chiunque, ma soprattutto con la famiglia e le persone più importanti della nostra vita. Non aspettiamo, “perché non sapete né il giorno né l’ora” (Mt. 25,13). 

L’Amore è adesso.

 

Ringrazio quanti di voi dedicheranno delle preghiere in favore dell’anima di mio nonno Ilario, è il regalo più grande e prezioso che potete farci.

Con affetto,

Francesco

Ilario Lorenzi, nato il 4 Luglio 1919, passato a nuova vita il 21 Ottobre 2013.

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sbobet online09/18/2014

Ciao Francesco, ti scrivo da Piacenza, vicino a Roveleto di Cadeo dove qualche mese fa hai presentato il libro e dove ho potuto salutarti e stringerti la mano con tutta la tua band.

Dopo tanti mesi da questo post, mi fai pensare che anche io ho conti in sospeso con chi ancora è qui con me bloccato in un letto, come mio nonno, o con chi già mi ha lasciato, come mia mamma e mia nonna.

Io non ho mai pensato, o comunque mai creduto veramente, che chi mi ha lasciato sia davvero ancora qua con me. Poi vedo fatti concreti, che avvengono nella mia vita come in quella dei miei familiari, che ti fanno davvero dire che la vita di chi incontra Cristo va oltre la morte.

Per me è difficile, perché mi confronto ogni giorno con i miei peccati… Peccati con cui un cornutazzo tenta di dimostrarmi che un amore che vince la morte non è vero.

Oggi leggo queste tue parole e credo che posso guardare oltre le mie miserie e chiedere ai miei cari defunti di pregare per me.
Grazie! ;-)

Tommaso


Tommaso08/14/2014

Manca.. Però lui ti vede..ti segue e ti è accanto..sopratutto in queste giornate! E non può che essere fiero della persona che sei!
Una preghiera..e un abbraccio fortissimo..
Giulia;-)


Giulia12/22/2013

Da quanto ho letto tuo nonno ti voleva molto bene e anche se adesso è passato ad un altra vita, sarà sempre li con te, a tenerti la mano in qualsiasi momento, a vegliare su di te per proteggerti.. Grazie per aver condiviso con tutti noi, i tuoi pensieri e le tue emozioni, l’unica cosa che posso fare io è pregare per lui, e per la tua famiglia. Anche se virtuale, ti mando un forte abbraccio, ti sono vicina con l’anima. Ti voglio bene! A presto <3


Arianna10/30/2013

francesco, mi dispiace per quello che ti è successo.
io non so realmente cosa significhi la morte di un non poiché l’unico nonno che ho conosciuto è morto quando io avevo appena 6 anni e le occasioni di vederlo erano purtroppo solo il natale a causa della distanza che ci divideva.
ma anche se ero piccola mi ricordo ancora quei magnifici natali passati assieme a lui,quelle volte che con immensa pazienza cercava di insegnarmi a disegnare, per avere l’opportunità di diventare come lui.. una pittrice.
immagino che tu ora sia triste, che quello che noi, spiriti del sole ti scriviamo e condividiamo con te ti sembreranno parole inutili perché nulla può darci la forza di andare avanti in questi momenti difficili ma solo la fede in DIO.
ti staro vicino nella preghiera a te e a tutta la tua famiglia.
con grande affetto

NOEMI


noemi10/27/2013

L’unica cosa che mi sento di aggiungere alla tua meravigliosa lettera per dire arriverderci a Nonno Ilario, è che non dobbiamo farci trovare impreparati dobbiamo donare tutto l’amore che abbiamo, non dobbiamo avere paura di mettere a nudo i nostri sentimenti condividerli con le persone amate!
Le mie preghiere non mancheranno…..
un abbraccio


cristiana10/26/2013

Ti ringrazio immensamente Francesco, sempre di più comprendo che il dolore o chiude il cuore o lo spalanca al mistero di Dio. Anche nei dolori grandi del distacco la fede non ci fa rinunciare all’umile atteggiamento di gratitudine verso il dono prezioso della vita… e che vita! Grazie del tuo racconto, sono testimonianze di vite straordinarie nella loro quotidianità e forza, e di sicuro sono state preziose per tutta la famiglia e per la tua crescita. Siamo qui per crescere nella nostra umanità, ed è un regalo grandissimo appartenere ad una famiglia così, respirarne i valori, ed è un dono ancor più grande perchè si moltiplica per la tua condivisione… ti capisco, ho dovuto salutare già tutti i nonni, zii e zie giovani e amici nel pieno della vita…sinceramnete è questo ciò che intendo per consolare, piangere insieme con chi sta soffrendo…
un abbraccio grandissimo unito alla preghiera


Alessia Pavan10/26/2013

Carissimo Francesco ti siamo vicini con il pensiero ma soprattutto con la preghiera. Grazie per aver condiviso anche con noi questa bellissima storia e l’invito che hai fatto è stupendo!!! Ti lasciamo con il testo di una canzone perchè tutti i nostri cari vivono dappertutto e sorridono a Dio… come faremo un giorno noi con loro. Lorenza e Fabrizio

A DIO
C’è un sentiero dipinto d’arcobaleno
dalla terra lui porta al Cielo
e in silenzio l’hai preso col tuo sorriso
e mentre il mondo dormiva hai deciso
che no non c’era bisogno più di parlare
l’amore suona più delle parole
dette o non dette
e mai dimenticate

Ma se il seme non muore non può dare frutto
e chi crede non muore vive dappertutto
se la pioggia d’estate sarà le mie lacrime
poi nel sole che nasce sarai tu a asciugarle

C’è un sentiero dipinto e non ha confini
e con gli occhi del cuore lo vedi
non c’è più sofferenza non c’è più male
e anche il buio s’inchina alla Luce
e alla tua croce

Ma se il seme non muore non può dare frutto
e chi crede non muore vive dappertutto
se la pioggia d’estate lava le mie lacrime
poi nel sole che nasce sarai tu a asciugarle

La mia fede non muore è il più grande frutto
se respiri col cuore la rivivi in tutto
e anche il vento d’estate soffierà la mia voce
e ogni nota che cade varrà mille parole

C’è un sentiero dipinto e ci sono anch’io
sorrido… a Dio.


Lorenza e Fabrizio10/24/2013

Caro Francesco, posso capirti, non è semplice vedere chi ti stà a cuore andare via… ma sono convinta di una cosa: anche se non l’ho conosciuto sono sicura che era, ed è tuttora, un fiore TROPPO BELLO per stare su questa terre, Dio lo ha voluto lassù tutto per Lui. ma tu non piangere, da quello che ho letto tuo nonno era un tipo in gamba, e lui vuole che sia così anche il nipote! Ora, da lassù ti guara e starà dicendo a
tutti:”… quel convertigiovani e mio nipote!” sono sicura che lui è sempre stato fiero di te! mi raccomando, dagli motivo per esserlo ancora e SEMPRE! anche se di questo non ne ho dubbi! grazie per tutto quello che hai fatto, fai, e continui a fare con le tue canzoni, con le tue testimonianze, con la tua vita… ti sono vicinissima con la preghiera! gesù è sceso sulla terra per asciugare le lacrime e, sono sicura, che ora più che mai sta asciugando le tue!
ora voglio raccontarti una storia, spero possa aiutarti! spero di incontrarti un giorno! ecco la storia…
un giorno, al calar del sole, Abramo era seduto fuori dalla sua tenda finchè, ad un tratto, un agelo gli venne incontro. seppur i suoi anni erano avanzati e la sua vista stava cedendo si accorse subito che quello era l’angelo della morte. l’angelo si avvicino e disse:”pace a te Abramo”, ma Abramo rispose con freddezza:” si è mai sentito che il Padre voglia la morte di un figlio amato?” ma l’angelo rispose:” e si è mai sentito che un innamorato voglia stare con l’amato in eterno?” allora Abramo si alzo e, senza guardare indietro disse:” angelo, prendimi e portami via con te…”


GIORGIA10/24/2013

Ciao Francesco, spero con tutto il cuore che tu legga questo mio commento.
Devo dire che le tue bellissime parole mi hanno resa vulnerabile. Si, perché mi ci sono rispecchiata molto e ho pianto lacrime amare.. Devi sapere che anche mia nonna ci sta lasciando, e lo sappiamo da un po’ che sarebbe andata a finire così perché purtroppo un tumore non è curabile su una donna di ormai 85 anni o più.
Ormai ci siamo rassegnati, ma pensare che se ne stia piano piano andando mi fa sentire malissimo perché so di non aver sfruttato al meglio il mio tempo avuto a disposizione con lei. E la cosa che mi fa stare ancora peggio è vedere la mia sorella minore di 14 anni fregarsene e non interessarsi minimamente di andare a trovarla o chiamarla per sentire come sta o cose simili.
In questo periodo però mi sento contemporaneamente più responsabile e ho iniziato già da un po’ ad essere più presente, anche solo per poco andare a salutarla a casa, stringerle la mano per farle sapere che io ci sono.. Per godermi gli ultimi attimi con lei almeno in questo modo. Tu pensi che io stia facendo la cosa giusta? Purtroppo mi rendo conto di ciò solo ora.. Troppo presa dai miei problemi per pensarci prima. Ma forse sono ancora in tempo per rimediare, che ne dici?
In ogni caso scusa lo sfogo, e volevo farti le mie condoglianze ma anche i miei migliori auguri. Sono certa che nonno Ilario, con il cuore e l’anima, sarà sempre in te, per ogni canzone che canterai lui sarà nella tua voce e vivrà in te. Pregherò per te, per lui, per mia nonna. Grazie per la tua testimonianza, mi hai aperto gli occhi. “Non aspettiamo (…). L’amore é adesso”.


Alessia10/24/2013

Ti abbraccio forte Francesco! Non mancherà la mia preghiera per nonno Ilario e per tutta la tua famiglia! “il giorno muore, poi rinasce, e così siamo noi…”
Ti dedico queste poche e semplici parole…ma vengono dal cuore amico mio!


Anna10/24/2013

Leggendo la storia di nonno Ilario non posso non pensare a mio nonno Vito passato a nuova vita a marzo, anche lui come Ilario ha avuto una vita che a sentirla sembra un film, il lavoro fin da quando era bambino, la guerra, la povertà. Poi è stato il lavoro a portarlo qui dalle sue montagne e gli ha fatto conoscere nonna Ambrogina con la quale due anni fa aveva festeggiato le nozze d’oro. Con fatica, sacrificio e tanta gioia si è costruito una vita e una grande famiglia riunita tutte le domeniche prima a messa e poi a casa sua e guai se mancava qualcuno(ancora non si sa come riusciva ogni volta a farci stare in 16 in quella cucina!). Quante ore passate ad ascoltare quelle storie, le storie della sua vita, così intensa, così piena di amore e di fede. Anche lui aveva una grande passione per l’orto, un orto enorme che in qualche modo noi nipoti stiamo curando da quando lui non c’è più, chissà quante risate che si farà nel vederci all’opera! I nonni sono persone straordinarie, ci hanno cresciuti e sono con noi nelle cose semplici di ogni giorno perché loro sono così, persone semplici e umili. Francesco ringraziamo Chi ci ha donato Ilario e Vito che sono stati per noi semi di luce e sorridiamo perché tante sono le cose belle che i nonni hanno portato nella nostra vita!


Sara10/24/2013

Carissimo Francesco, con gli occhi ancora colmi di lacrime ti ringrazio per aver condiviso questa parte della tua vita cosi personale con tutti noi.Io purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere la gioia e l’amore che i nonni donano, ma posso vederla oggi atraverso i miei figli. E’ bellissimo osservare il rapporto che esiste tra nonni e nipoti: unico e speciale. Credo che i nonni siano una figura fondamentale nella vita di ciascuno e quando vengono a mancare lasciano un vuoto enorme dato proprio dall’amore che donano, una ricchezza che dà valore alla vita. Oggi prevale il dolore ma domani, ogni domani potrai contare di sapere che cos’è l’amore Vero, sul loro esempio. Un abbraccio forte, la preghiera costante ti giungano assieme a questo Ti voglio bene, mai scontato, sempre prezioso ad ogni cuore che soffe.


Rossella10/24/2013

Ciao Francesco… fratello…si sei fratello per me …perché quello che condividi con noi lo può fare solo un fratello…ho già scritto il mio messaggio… ma voglio dirti qualcosa anche in questo spazio….:grazie per quello che sei…da quando conosco un po della tua vita…sei parte dei miei pensieri quotidiani…proprio come un fratello…gioisco con te …piango con te…bellissime sensazioni …..grazie e grazie a voi tutti…un abbraccio da livorno


Loretta10/23/2013

i nonni.. i nostri cari nonni e pure i genitori. quando leggo storie di sentimenti d’amore profondi come questi posso solo commuovermi e immaginare come potrebbe essere stata una vita con la loro presenza. è bellissimo sapere che tra le famiglie c’è questa unione, io purtroppo non ho avuto questa fortuna di dialogo e neanche la fortuna di conoscerli fino all’età matura, si..perché purtroppo, tutti i miei nonni se ne sono andati quando ero ancora piccola e cosi anche mia mamma. Mi capita tuttora di pensare a come sarebbe stata diversa la mia esistenza con una famiglia al mio fianco. Hai ragione a dire che bisogna dirsi “ti voglio bene” perché non si sa mai quando è la nostra ora. Quando mia mamma stava in ospedale io ero troppo piccola per entrare in stanza e l’ho salutata con un bacio sulla fronte e neanche mi rendevo conto del perché fosse cosi fredda, stavo male perché era li, immobile e non sorrideva, ma non mi rendevo conto….Credo che lei comunque, ancora vegli su tutti noi, io so di avere un angelo che mi protegge sempre. La tua è una gran famiglia, lo si capisce. Non mi piace il termine che si usa in queste circostanze, preferisco un silenzioso abbraccio anche virtuale. Pregherò per la nuova vita di tuo nonno e anche per te. Che Dio ti sia accanto sempre nella tua missione. Ciao Francesco


antonella10/23/2013

L’abbraccio che ti mando Francesco rimane virtuale ma è sempre un abbraccio! Spero ti possa succedere quello che vivo io ogni giorno…ovvero sentire mia nonna vicinissima a me in ogni cosa che faccio… Più passano gli anni e più il legame è forte. I ricordi sono un qualcosa di speciale e unico.E’ proprio vero che l’amore vince la morte. Ti sono vicina


Michela10/23/2013

:-( Commovente..ti mando un forte abbraccio Francesco! Ricorda..cm ho già detto in altre occasioni..i tuoi nonni vegliano e e ti guideranno nelle cose belle k farai nella vita..nei momenti difficili ti saranno accanto x affrontarli al meglio. Sn distanti fisicamente ma ti porteranno sempre nel loro cuore e nell’anima k vive su tutto! Cm sempre mi scende una lacrima..cn i tuoi pensieri..belle parole!! Semplici ma k racchiudono una vita..vera. Grazie x condividere sempre cn noi… e xk leggendo il tuo scritto mi hai fatto tornare alla mente mio nonno k purtroppo e mancato troppo presto anni fa.. il mio adorato,bello,solare e mitico nonno!! :-) k x certi versi il tuo e il mio si assomigliano..anche x la vita k hanno vissuto ed esperienze essendo più o meno nati negli stessi anni..entrambi. Sicuramente tuo nonno è fiero di te! Dedicherò una preghiera.. Un bacio grande e un abbraccio di nuovo :-) <3 Giulia


Giulia10/23/2013

Carissimo Francesco ho appena finito di leggere la commovente storia di tuo nonno… In essa ritrovo la storia del mio!Pure lui un tipo all’apparenza ruvido ma con un cuore dolce di bambino… Proprio oggi è stato per me il giorno più importante della mia vita e volevo ringraziarti per quello che hai fatto per me….Ci tenevo molto a quel regalo e mi è arrivato in tempo…grazie per le tue preghiere a Loreto e ora sono io che porto te e il tuo nonno in Porziuncola qui ad Assisi!!Sai il tuo nonnino mi ricorda tanto il mio!
Pure lui si arrangiava a far di tutto dal muratore (e tutti i capitelli che ha costruito) al campo e il vini e tutto il reso e pure lui è stato ferito in guerra.. Ed evitava di parlarne ma alla mia insistenza qualche volta cedeva e ne parlava… Era un po’ il mio mito e il mio eroe…un giorno mi racconto di come un suo compagno li salvo la vita facendolo abbassare in un buco con i proiettili che gli passavano sopra la testa e al quale doveva la vita.. Un altra volta mi racconto e ancora mi vengono le lacrime agli occhi a raccontarlo che dopo che avevano vinto una battaglia per ricompensa gli avevano portato un pezzetto di carne dopo mesi di stenti…. Non ti dico che Gioia in tutto il campo e mentre tutti facevano festa una suo compagno guardava questo pezzo di carne (credo con le lacrime agli occhi) e non lo mangiava!Al che gli venne spontaneo chiedergli perché non mangiasse e lui girandosi gli disse è Venerdi…. Da allora tNte volte ci penso e mi chiedo quanti Santi ci sono stati e nemmeno sappiamo.. Da allora in poi mio nonno il venerdì non tocco più carne ricordando la Passione di Nostro Signore…anche mio nonno ora è salito al cielo qualche anni fa e in quel giorno pure il cielo piangeva la sua morte ma esultava per accogliere il mio nonnino… Ora quando passo qualche volta dal cimitero a portare i fiori che mi da nonna mi viene da sorridere e alle volte se non c’è nessuno proprio da ridere pensando a lui che essendo finto scorbutico mi dice ma cosa porti i fiori a fare… Soldi sprecati… Ma penso e no caro nonnino ora non puoi fare niente… Accettali come Dono senza brontolare lo bacio sulla foto della lapide e me ne vado… Sono sicuro che anche lui da lassù si farà una bella risata dopo la brontolata… Mi ha insegnato e dato tanto e spero possa trovarsi con tuo nonno Ilario a raccontarsi delle loro storie…. Ti abbraccio forte e prossimamente ti invierò quel pensierino e la lettera che ti avevo promesso… Grazie di Cuore!!! <3 <3 Restiamo uniti nella preghiera!! <3


Paolo A.10/23/2013


“L’amore è adesso”…bellissimo…
“Ecco ora é il momento favorevole!..” (2Cor 6,2)
:) È molto bello quello che hai scritto…sai, riesco un po a capirti perché anch ‘io ho vissuto in prima persona la mancanza improvvisa di mio nonno e della mia giovane mamma appena un anno fa…
Sai, la fede è un dono grandioso….seppur diventata cristiana ho sempre avuto qualche perplessità e paura riguardo la “vita eterna”…non capivo…..ma penso che Dio stesso abbia compiuto un miracolo dentro di me,facendomi credere e sentire la gioia della presenza VIVA dei miei cari nel momento della loro dipartita..
Sento forte nel cuore di gridare “Dov è o morte la tua vittoria??!” (1Cor 15,55)

Ti abbraccio Francesco! Pensiamo ora alla gioia di avere nel cielo degli intercessori speciali che tifano per noi!!


Caterina10/23/2013

Condoglianze dolce Francy a te e a tutta la tua bella numerosa e speciale famiglia!! *_* In pochi mesi mi ritrovo qui a leggerti e a piangere con te davanti a una tastiera, oggi come solo qualche mese fa quando la tua cara nonna Antonietta come oggi il tuo amato nonno Ilario hanno lasciato questa Terra per volare nelle braccia amorevoli di nostro Signore e nella pace dei Cieli. Sappi che ora come mesi fa, come sempre, ti sono vicina, ti leggo solamente e mi sento così parte di ciò che provi, di ciò che ci scrivi aprendoci il cuore anche in questi momenti così personali . Ed è bello ritrovarsi a piangere come nei momenti belli a sorridere, ritrovarsi nelle parole, sensazioni, emozioni, momenti…come davvero fossimo parte di una grande famiglia. Grazie per farmi sentire a casa e parte di te, di questa famiglia, la tua , con le lacrime agli occhi anche io da qui ti scrivo queste righe di getto col cuore, perchè non solo TI SONO VICINA IN QUESTO MOMENTO, MA MI SENTO VICINA e questa sensazione è forte, viva, inspiegabile spesso ma è così!! Anche questa volta vorrei solo correre e stringerti forte per farti sentire che CI SONO!! <3 Spero che tutto questo possa arrivarti anche da qui. Sappi come ti scrissi allora e come dico sempre in ogni momento difficile (che in questi ultimi mesi, periodo son stati davvero tanto anche per me incredibilmente e alcuni molto simili *_*) che non sei solo, hai la tua bella famiglia, amici, hai tutti noi Francesco!! Sempre con te!! E soprattutto ricorda che nonna Antonietta come oggi nonno Ilario non ti hanno lasciato, come hai scritto son solo passati ad altra "dimora" ma il loro AMORE, QUEL TI VOGLIO BENE NONNO ILARIO LO HA PORTATO CON SE E INSIEME ALLA TUA NONNA E TUTTI GLI ANGELI DEL CIELO, come la mia, CONTINUERA' A TENERTI CON LE SUE FORTI MANI ED AMARTI COME HA FATTO FINO AD OGGI. La tristezza c'è è inevitabile, le lacrime anche ma l'Amore RESTA!! Nonno Lorenzi continuerà a proteggerti da Lassù e a volerti bene come tu a lui…fino al giorno in cui ci rincontreremo tutti nella casa del Signore in cui la Pace e l'Amore regna e ci avvolge anche se apparentemente lontani…Il buon Dio e tutti i nostri cari Lassù son parte di Noi e ci guardano sempre guidando i nostri passi, e continuando a amarci come solo un Padre amorevole sa fare, con accanto tutti gli angeli, fra cui i nostri che son volati via, ma che restano sempre con le loro ali sulla nostra spalla e ogni volta che ti volterai, penserai a loro, pregherai li sentirai vicini ora come ieri, domani come sempre <3 Ti abbraccio forte ma davvero forte fratello amico mio dolcissimo , con affetto e vicinanza profonda un saluto a te e a tutta la tua famiglia Fra! Ti voglio bene!! E una preghiera speciale a nonno Ilario e a tutti gli angeli che ci guardano da Lassù!! <3


Ambra10/23/2013


Francesco, sento di doverti ringraziare per queste parole. Mi sembra in parte una storia già vissuta, ma solo in parte… mentre leggevo mi venivano in mente i volti della mia famiglia, e mi sono detta “quanto siamo vicini, tutti, nonostante le nostre famiglie siano diverse e i nostri vissuti anche”. Nel dover imparare a dire le parole più difficili, che sono sempre “ti voglio bene”. Io non ho ancora imparato del tutto, anche se ci sto provando.
Voglio pregare per questo nonno che non conosco di persona, ma che mi ha fatto pensare al mio, alla famiglia di mia madre, persone attente ai contenuti più che alla forma, semplicità, … a quelle cassette di verdura che anche io vedo spesso arrivare in casa…all’umorismo semplice e al cuore grande… a tutto ciò che magari non diciamo, e che andrebbe detto. E’ un grande dono, anche nel soffrire, sapere di non aver lasciato niente in sospeso…
Le persone così sanno vivere e morire.


Anna Dionisio10/23/2013

Grazie Francesco di questa tua intima condivisione che tocca il mio cuore particolarmente perché anche io ho sempre visto il mio nonno come una persona dalla quale davvero prendere esempio di fede, generosità..di vita..vita eterna!!! Il mio nonno è lontano dai miei occhi già da anni ma sempre più vicino nel mio cuore e sono certa sarà così anche per te.. Il suo amore continuerà ad abbracciare te e la tua famiglia con una luce nuova ed uno Spirito ancora più profondo..sarete,ora più che mai, testimonianza del suo amore per voi..
Ti abbraccio di cuore con la certezza che il Signore farà fruttare tutto l’amore che avete condiviso..
Gemma


Gemma10/23/2013

“Condoglianze”
..non ho mai capito il significato di questa parola..e mi sono risposta che forse non ha un significato, ma viene detta perché non ci sono parole da dire quando si perde una persona tanto cara!
Spesso però questa parola è accompagnata ad un abbraccio! Ma non posso darti un abbraccio..posso solo pregare, non solo per questo straordinario nonno..ma anche per te e per la tua famiglia! Lui sarà sempre presente nei vostri cuori..ogni volta che ricorderai qualcosa di lui e inevitabilmente ti spunterà un sorriso sulle labbra!..è l’amore che vince la morte..
un abbraccio e una preghiera (dal mio rifugio)..


Giulia10/22/2013

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