La storia di una scelta

Le opportunità che ho perso

C’è una brezza speciale oggi, un incanto. Stiamo correndo verso il Natale di un anno che, per me, è stato pregno di vita. 12 mesi così zeppi di luce, incontri, viaggi, parole, sorrisi, concerti, eventi, canzoni, riflessioni, conferme, rivoluzioni che … già così, a ripensarci, c’è da chiedersi come il cuore, la pelle, le mani e gli occhi abbiano fatto a sperimentare tutto ciò senza andare in overload.

Durante questo stesso periodo dello scorso anno, il mio morale non era al top e, in quel frangente, mi ero fatto un’idea di come poteva essere quest’anno. Ma ogni volta farsi un’idea è un po’ inutile. La vita, grazie al cielo, è così invincibile che ci supera sempre, stravolge i piani, ridisegna le rotte.

Liga dice G come Giungla, io oggi dico G come Grazia: nel 2016 ne ho vissute molte. La prima che riaffiora alla mia mente come il profumo inebriante di una persona amata è il ricordo della Terra Santa con 200 di voi: la 2° edizione di “Un invito poi un viaggio” e il concerto a Betlemme. Ora, a distanza di mesi, mi rendo conto che quel viaggio ci ha portati a toccare una sorta di apice morale, una vetta scoperta spiccante sopra le nuvole.

Le 64 date della tournée: decine di migliaia di volti sorridenti, visi che diventano incontri e sguardi, parole cantate all’unisono che ricordano la forza dirompente d’una canzone. I cori all’unisono forti come un amico ritrovato, quei momenti che segnano il volto e si raccontano con lacrime di gratitudine.

La nomination de Le case di Mosul al premio di Amnesty International. L’immensa emozione per il matrimonio di Michele e Silvia, rispettivamente nostro agente e nostra responsabile di produzione. Il video e il singolo de Il mio miglior difetto che ha confermato due aspetti evidenti: l’ostracismo dei media nei nostri confronti, e la gioia di scoprirci ancora liberi di fare scelte controcorrente. La produzione e la messa in onda per tre volte del docufilm Un invito poi un viaggio 2016 su TV2000. La GMG (giornata mondiale della gioventù) vissuta da protagonisti ma partendo dal basso; quel concerto in centro a Cracovia che Dio sa cos’ha significato per noi; le canzoni al Campus Misericordiae; la prima lettura di Osea 6,1-6 nella Messa più significativa della mia vita. E ancora… Il bellissimo matrimonio di Fole e Zu (Matteo e Maria Chiara), fondatori dell’Officina del Sole. La pubblicazione de La strada del Sole in Francia, Belgio, Slovacchia e Slovenia; il traguardo della 7° edizione del libro in Italia. I concerti in Slovenia, Slovacchia e Svizzera. Una fuga a Medjugorje con le persone del cuore. Il concerto speciale per i 19 anni della band festeggiati con una scaletta che mi ha fatto rivivere tutti i momenti della nostra carriera, coronati dal raduno nazionale dell’Officina del Sole. La pubblicazione della compilation “Italian Punks go acoustic”, con la nostra rivisitazione di Want you bad degli Offspring a sostegno della onlus L’isola che non c’è, per dare la possibilità a ragazzi disabili di imparare a suonare uno strumento. E, dulcis in fundo, la Medaglia del Pontificato che Papa Francesco mi ha assegnato tramite i Card. Gianfranco Ravasi e Pietro Parolin nell’ambito del Premio delle Pontificie Accademie, con i miei genitori commossi durante quella indimenticabile premiazione.

 Che ve ne pare? Si tratta di una lista densa, e potrei anche andare avanti.

È comprensibile che tra me e me potrei aver la tentazione di pensare che l’anno è già stato pieno, che ho fatto bene la mia parte, che posso stare tranquillo. Eppure qualche giorno fa ho pensato che è proprio quando la vita ti sta impegnando completamente che il rischio di perdersi diviene più grande. Ogni risultato che raggiungiamo nella vita, difatti, ogni cosa buona che sperimentiamo, corre il rischio di frantumarsi se si perde la consapevolezza che, per quanto possiamo aver fatto mille sacrifici, TUTTO È UN DONO. Ce lo dobbiamo ricordare sempre.

E allora arrivo al dunque di questo lungo post di fine anno che vuole raccontare la storia di una scelta.

Come vi abbiamo svelato questa mattina in anteprima a Tv2000, domani, 21 Dicembre 2016, alle 13.00, pubblicheremo il terzo videoclip e singolo di Cuore Aperto: Le opportunità che ho perso.

Questa canzone è tra le mie preferite, non solo di questo album. Non ha in alcun modo le caratteristiche di un singolo ma, oramai, per me non ha più importanza cosa sia giusto o sbagliato per il mondo discografico là fuori. L’unica cosa che conta è fare ciò che è giusto. Perciò ho scelto questo pezzo.
Sarà perché conosco le profonde ragioni di questa canzone. Sarà perché so cosa è accaduto mentre la scrivevo. Sarà… perché ho capito l’urgenza di risvegliare la consapevolezza che ciò che viviamo sulla terra non si conclude quaggiù, ma i suoi effetti vanno oltre la nostra presenza fisica qui e ora.

Mi è stato affidato un messaggio molto chiaro, una sorta di testimonianza diretta, una esortazione per chi, come noi, vive qui ed ha ancora la possibilità di scegliere.
Anche se spesso viviamo come se non dovessimo rendere conto a nessuno della vita che abbiamo, non siamo noi i proprietari esclusivi di noi stessi.
Un detto esclama: “Finché c’è vita c’è speranza!”. È vero, fino all’ultimo possiamo decidere se amare, se fare il bene, se scoprire noi stessi, se vivere con compassione rispettando la vita in ogni sua forma. Ma… chi conosce il tempo che ci è dato?

Ci sono molti inferni anche su questa terra. Se tutti prendessimo coscienza dell’effettiva realtà delle cose, essi scomparirebbero.
L’Amore è la chiave, ed è anche la chiave di lettura di questo brano.
Le opportunità che ho perso non è solamente una canzone. C’è qualcosa di più per coloro che avranno il cuore aperto per comprendere.

Questo video non sarà leggero, non sarà solare, non sarà vivace. Molti penseranno che non c’entra nulla con ciò che solitamente sono i The Sun, ed è qui l’errore.  La felicità, la solarità, l’energia che sono in me si radicano in un percorso che spesso attraversa e affronta lunghi deserti.
Nella mia vita ho sperimentato, infatti, diverse volte periodi di smarrimento e di travaglio, certamente poi ben armonizzati con altri di pienezza e abbondanza. Negli uni e negli altri però non mi abbandona mai il gran dubbio sul mio operato, sul senso profondo delle cose, sulla mia responsabilità verso l’altro e verso l’Oltre. Perché ognuno di noi ha una responsabilità. Vorrei che questa consapevolezza restasse anche mentre la vita mi sta portando, per Sua generosità e tenerezza, sul palmo della mano.

La storia di questo video è più unica che rara.
Lo scorso novembre eravamo nel deserto del Negev in Israele per girare il videoclip de Il mio miglior difetto. Poche ore dopo l’arrivo nel Negev, scemato l’entusiasmo iniziale, cominciammo a renderci conto che, visto il nostro budget e i nostri mezzi, produrre un videoclip nel deserto di uno stato come Israele non era esattamente una passeggiata.
Io avevo fortemente voluto tornare in quei luoghi che un anno prima m’avevano ispirato la scrittura dell’album. Volevo mantenere un equilibrio di energia, di senso, anche per i videoclip. Purtroppo, però, al terzo giorno nel deserto non avevamo ancora concluso nulla di buono e il morale cominciò a precipitare. Stavamo spendendo un patrimonio per esser lì a girare ed ero stato io a spingere tutti a credere che farlo fosse una buona idea; ma sapevo che era una mezza pazzia. I ragazzi mi avevano seguito in quell’avventura più come atto di amicizia e fede che per convinzione. In effetti perché complicarsi la vita quando si poteva girare il video anche dietro casa? Non potevo biasimarli. Talvolta sono un tipo difficile, cocciuto, e mi fisso con il senso di certe cose.
Al quarto giorno laggiù, fatti 150 km su strade che attraversavano il deserto, arrivati nella location prescelta per il video e dopo aver montato tutta la strumentazione, oltre a vedere che il tempo era stranamente cupo, Boston si accorse di aver dimenticato il basso in hotel. Senza basso non potevamo girare il playback del video e la luce del sole adatta a filmare in quel periodo durava circa un paio d’ore: il morale crollò. Pareva che avessimo perso anche il quarto giorno. Gli animi dei ragazzi si accesero, com’è normale in una situazione del genere. Io invece, in quel preciso momento, sentii una inspiegabile pace nel cuore.
Passata la burrasca di quel momento, Lemma e Boston presero l’auto per andare alla ricerca di un basso (nel Negev!) e scese il silenzio.

Faccio un passo indietro: mentre percorrevamo la strada che da MizpeRamon porta a Eilat, pregando il rosario cominciai a sentire ripetutamente dentro me Le opportunità che ho perso. Tale ripetizione non cessò nemmeno un istante fino a quando Lemma ci disse di aver dimenticato il basso in hotel.
Fu a quel punto che misi assieme il puzzle: in mezzo a tutte quelle difficoltà, mentre la situazione mi stava sfuggendo di mano, quando nel gruppo si era rotto qualcosa, lontani migliaia di km da casa, in un posto così penetrante come il deserto, col cuore a pezzi per la morte di un caro amico in Italia e sconvolti per l’attentato a Parigi della sera prima, mi resi conto che l’unica canzone che in quel momento avrebbe espresso verità era proprio Le opportunità che ho perso. Perché era in quel momento che dovevamo trovare la forza di credere, di lasciarci amare anche da una realtà che talvolta può apparire amara e graffiante. Era quello il momento di rimanere saldi anche se crollava ogni cosa. Erano esattamente il luogo, il momento e la situazione perfetti per girare Le opportunità che ho perso.

Presi da parte Mike e gli dissi che avevo sentito questa cosa, che avevamo avuto tutti i segnali per farlo. Non c’è fuori programma che tenga, perché il programma vero, quello con la P maiuscola, non lo facciamo noi: da noi dipende la scelta di avere un cuore aperto per vedere e agire di conseguenza.
Mike, che pur amando seguire dettagliatamente i programmi ha anche il dono di una grande sensibilità e intuizione (oltre che la pazienza di stare con il sottoscritto), corse con me a cercare il punto perfetto per trasmettere ciò che la canzone comunica.
Dopo aver individuato quell’albero secco incredibilmente evocativo che vedrete, chiamammo il regista e amico Marco Donazzan – professionista di grandissimo talento – e in poco più di un’ora girammo il video.
Mai avrei pensato che questa canzone potesse divenire un videoclip, anche perché è il brano più “complesso” da digerire dei tre dischi dei The Sun.
Ma forse, in questo particolare periodo storico, dall’Alto ci viene chiesto proprio di parlare con più fede di certi aspetti della vita e, dato che ahimè i grandi della musica non lo fanno, per varie ragioni – come avete visto – capita che lo facciamo noi, anche se siamo solamente dei piccoli operai fragili e fallibili, un poco musicisti e un poco sognatori.

Il montaggio di Luca Donazzan e Silvia Dalle Carbonare ha poi conferito alla canzone l’abito perfetto, ricamato su misura per lei.
Non appena avrete visto il video, tornate qui, su questo blog. Fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento qui sotto, ditemi cosa vi ha trasmesso e se questa canzone ha un significato particolare (anche) per voi. Leggere i vostri pensieri mi fa sempre un gran bene e mi edifica.

Concludo dicendo che tutte le energie e le risorse investite per realizzare questo nuovo video in arrivo domani sono parte di una missione che condividiamo con tanti altri Spiriti del Sole: ricordare a noi stessi che non sappiamo quando questo giro si concluderà. E perciò vale la pena dare il meglio, fin da subito, fin da ora.

Auguro a tutti, di cuore, un Natale di Luce, forte nell’amore e audace nelle scelte.
Vi voglio un gran bene, 

Francesco


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Da sempre amo tantissimo questa canzone, è quella che preferisco fra tutte; ve l’ho detto anche a Coccaglio, quando ho avuto il piacere di incontrarvi.
A me, dicevo anche a Richi in quell’occasione, ha sempre ricordato la parabola del ricco epulone…quanta amarezza per quanti di noi decidono, con le loro scelte, di “chiamarsi” fuori dalla felicità, dalla misericordia e dal centuplo promessi da Gesù!
Però la cosa meravigliosa è che al Padre basta un nostro cenno, anche piccolissimo, per entrare nel nostro abisso, tirarcene fuori e sollevarci, di nuovo, alla luce del sole!
Per questo lo lodo e ne faccio il re della mia vita!


Paola01/20/2017

Caro Francy, quando ho visto il video la prima volta, senza leggere prima il tuo blog ho pensato a due cose:
1. l’unica parte davvero incisiva del video è il finale, da quando apri le tue braccia al verso “fallo per me….” Tutti gli altri gesti li trovo un pò forzati.
2. non mi va giù che l’abbia girato senza gli altri tre.

Poi oggi ho acceso il mio computer, perché volevo leggere la storia del video e…. Non ti so spiegare bene cosa sia successo, ma ho riguardato il video sotto una luce diversa. Ho ripensato alla prima volta che ho ascoltato questa canzone e ricordo che ero in macchina con Elisa per venire ad un vostro concerto e questa era stata la canzone che mi aveva fatto più piangere.
Ho rivisto tutto sotto un’altra luce e stavolta ogni gesto che la prima volta mi è parso forzato, ora sembra combaciare perfettamente come un puzzle.
Rimane sempre un pò di dispiacere per il fatto che Mene, Lemma e Ricky non ci siano ma, la seconda volta non ho potuto non notare un primo piano su un certo anello ;) O è stato fatto a “caso”? :P


Lily01/01/2017

Caro Francesco!!
Grazie grazie grazie per questo regalo inaspettato di Natale che ci avete fatto!! Certo che non sbagliate un colpo!! Mi è sempre piaciuta questa canzone dell’album Cuore Aperto e quando la ascolto mi immagino anche un duetto..non so perché, tu e una voce di donna che cantate insieme.
Ormai è due anni che vi conosco e vi ascolto e vi assicuro che ormai fate parte delle mie giornate! Vi ho sentito anche ad un vostro concerto elettrico a Besana Brianza e a settembre a San Zeno per concerto acustico con testimonianza..beh che dire ..ogni volta è una carica enorme!! Grazie per la vostra bella testimonianza di vita! Avanti tutta ragazzi noi siamo con voi!!! Un abbraccio grande a tutti voi e buon anno nuovo nel Signore e sulla nostra strada del Sole!!


Valentina Crespi12/31/2016

Caro Francesco!!
Grazie grazie grazie per questo regalo inaspettato di Natale che ci avete fatto!! Certo che non sbagliate un colpo!! Mi è sempre piaciuta questa canzone dell’album Cuore Aperto e quando la ascolto mi immagino anche un duetto..non so perché, tu e una voce di donna che cantate insieme.
Ormai è due anni che vi conosco e vi ascolto e vi assicuro che ormai fate parte delle mie giornate! Vi ho sentito anche ad un vostro concerto elettrico a Besana Brianza e a settembre a San Zeno per concerto acustico con testimonianza..beh che dire ..ogni volta è una carica enorme!! Grazie per la vostra bella testimonianza di vita! Avanti tutta ragazzi noi siamo con voi!!! Un abbraccio grande a tutti voi e buon anno nuovo nel Signore e sulla nostra strada del Sole!!


Valentina Crespi12/31/2016

Caro Francesco!!
Grazie grazie grazie per questo regalo inaspettato di Natale che ci avete fatto!! Certo che non sbagliate un colpo!! Mi è sempre piaciuta questa canzone dell’album Cuore Aperto e quando la ascolto mi immagino anche un duetto..non so perché, tu e una voce di donna che cantate insieme.
Ormai è due anni che vi conosco e vi ascolto e vi assicuro che ormai fate parte delle mie giornate! Vi ho sentito anche ad un vostro concerto elettrico a Besana Brianza e a settembre a San Zeno per concerto acustico con testimonianza..beh che dire ..ogni volta è una carica enorme!! Grazie per la vostra bella testimonianza di vita! Avanti tutta ragazzi noi siamo con voi!!! Un abbraccio grande a tutti voi e buon anno nuovo nel Signore e sulla nostra strada del Sole!!


Valentina Crespi12/31/2016

Ciao Francesco
sei veramente un poeta!

Vorrei tantissimo conoscere “le profonde ragioni di questa canzone”, il fatto, l’antecedente!!! Mi incuriosisce!!! Perchè sarà molto concreto, sarà il racconto di una storia… forse semplice …ma tu vedi sempre cose grandi e dialoghi con Dio vivendo! Troppo bello!

Non importa….aspettiamo e se vorrai un giorno ci racconterai anche come è nata la canzone (NON IL VIDEO, PROPRIO LA CANZONE!!!!!

L’ho ascoltata molte volte. Ammetto che la parola “perso” mi ha fatto stringere il cuore (quasi come quando la paura ti attanaglia), non me l’aspettavo al primo impatto. Non da te che hai scritto un libro che è un INNO alla vita, in cui nulla è mai perso agli occhi di Dio. Nella tua vita si capisce… nulla è stato perduto ma tutto ha concorso al bene. Il Signore “scrive dritto anche sulle righe storte”.
Però se dici che le opportunità non tornano più avrai un motivo per dirlo e terrò aperta questa domanda che sulla mia vita.

Poi ho intuito dalle tue parole che il senso vero della canzone non è “l’opportunità di fare del bene” (perchè saremmo presuntuosi a pensare di poter fare del bene senza la grazia di Dio) ma l’opportunità “di lasciarci amare anche da una realtà che talvolta può apparire amara e graffiante”.
Io nella mia vita ho capito che questa è la vera nostra libertà: non amare, ma laciarsi amare!!!
cambia tutto!! E’ strabiliante: la realtà è lasciarsi amare! Che storia !

Ma il messaggio che vuoi dare sulla responsabilità è ancora di più. Hai ragione, nessuno è un burattino nella vita ma ha una grande responsabilità.
Se con Dio nulla è mai perduto, verso Dio abbiamo una grande responsabilità. Questo è vero.
E allora cosa dobbiamo fare perchè la nostra vita sia grande? (a nostri occhi e agli occhi di Dio). Forse è proprio quello che dici tu: lasciarsi amare e amare ogni cosa….cioè VIVERE!

bello bello…più si ascolta più ti entra dentro, come tutte le tue canzoni!
Francesco permettimi di suggerirti di leggere un bellissimo libro; “I NOSTRI ATTI CI SEGUONO ” di Poul Bourget. Uno dei libri più amati da Don Giussani che ci ha fatto leggere e rileggere. Ti piacerà di sicuro.
E’ proprio un libro sulla responsabilità umana di fronte alla vita: “Perché un atto, una volta compiuto, ci segue insieme a tutte le sue conseguenze, note o ignote, che ha provocato: non è possibile sfuggire al proprio passato, ma si è sempre in tempo per scegliere il bene”.

Un abbraccio
Gli amici di Pesaro sono sul pezzo!!!
Laura


LAURA12/30/2016

Caro Francesco,
questa canzone è straordinariamente intensa, ispirata, densa di significati. Parla di qualcosa di cui nessuno parla, di argomenti che non siamo abituati a trattare, perché forse ci fanno paura. E invece forse dovremmo parlarne di più, rifletterci, interrogarci, non aver paura di guardarci dentro e chiederci come stiamo vivendo il nostro tempo, cosa potremmo fare di più, come l’amore e l’odio possano veramente condizionare il mondo attorno a noi, in modi che neppure immaginiamo. A me questa canzone è di grande ispirazione: a volte la ascolto in macchina mentre vado al lavoro e mi da la forza per affrontare la giornata. Allo stesso tempo, mi solleva anche molte domande…quesiti riguardo la “Vita oltre la Vita”, l’”inferno”, le conseguenze delle nostre azioni…tu dici: “Mi è stato affidato un messaggio molto chiaro, una sorta di testimonianza diretta, una esortazione per chi, come noi, vive qui ed ha ancora la possibilità di scegliere”. Mi piacerebbe sapere di più, sul modo in cui hai ricevuto questo messaggio.
In ogni caso ti ringrazio con tutto il cuore per quello che fai: sei armonia e gioia! Con voi per la prima volta non mi sento solo una fan, ma vi voglio un bene sincero.
Auguri per un 2017 luminoso e molto rock!


Giulia12/28/2016

Il testo di questa canzone risveglia e tocca corde profonde, le immagini del video ne sono il completamento. E’ insieme amore e spina nel cuore…
Per me sono parole molto forti e mi rimandano a tante cose.

Mi fanno ripercorrere momenti di sofferenza vissuti in un periodo di grande buio interiore, dentro al quale ho potuto per la prima volta capire il senso e il valore di cose che ogni giorno il Signore ci dona gratuitamente ma che diamo per scontate, anzi, peggio, delle quali non ci rendiamo nemmeno conto… di quella Luce, ad esempio, di cui si parla sempre anche in tante preghiere e che viene spesso percepita quasi più come una metafora che come qualcosa di potente, di reale e di concreto nelle nostre giornate… di quella Luce, dentro a quella notte, ho sperimentato l’assenza. E lì dentro vivi e capisci per la prima volta tante cose… “e mi manca l’istante in cui la malinconia lasciava il posto ad una nuova fantasia, quando non sapevo quello che si sente quando giungi di qua dove non vedi più niente”…

Le tue parole mi fanno ripensare anche al tempo e all’amore persi. Il dolore di non aver saputo fare di meglio in passato e la paura di non riuscire a far corrispondere pensieri, parole, azioni e reazioni, al desiderio di amore alto del cuore… perché “senza amore ciò che resta è un compromesso”…

Il desiderio e il bisogno di comprendere a fondo il significato di quel “lasciarsi amare” e di saper amare di quell’amore, che è morire a se stessi e dono totale.

Le tue parole sono sempre così dense. Sono parole ispirate.

Grazie di cuore Francy per quello che fai, per questo dono immenso, che è dono di Dio ma che è anche tuo dono per noi, per tanti. Stai donando tanto, di te, della tua vita. Ed è un esempio di amore grande, fatto di gioia e pienezza ma anche di tante piccole ‘morti’, io credo. GRAZIE per il tuo dono. Ti voglio bene. Vi voglio bene.

“Io che credevo che nulla fosse eterno, ora conosco il valore di ogni gesto…”

Ti abbraccio forte.
E ti dico che ti voglio bene. Te lo dico.
Te l’ho detto eh?

:)

Ire


Ire12/27/2016

Ciao Francesco mi chiamo Enrico ho 46 anni e sono padre di 3 ragazzi/bambini. È da poco che seguo te e i The Sun e vedo in voi una sorta di stella polare per me è per tanta gente. Il video lo trovo molto profondo e significativo. Leggendo il post intravedo anche tanta sofferenza per una missione e per una responsabilità che penso sia molto impegnativa e che credo ti/vi porti a farti tante domande su come proseguire questo percorso che possa coniugare fede e anche ritorni commerciali per poter mantenere voi e la band. Il mio augurio è che il Signore ti doni la forza e l’ispirazione per poter proseguire il vostro percorso, che sta dando speranza e gioia a tante pesone e che la provvidenza e non solo vi dia una mano anche a livello commerciale in maniera che possiate lavorare tranquilli. Ciao. Un abbraccio.
Enrico.


Enrico12/26/2016

Ritorno a scrivere dopo aver visto (più di una volta!) il nuovo video. Non è facile trovare le parole per descrivere quello che comunica….straordinario è dire poco. L’ambiente, l’albero secco e soprattutto il tuo sguardo Francesco esplicitano chiaramento in testo e la musica. A volte non servono chissà che immagini per trasmettere la malinconia, la disperazione e la sofferenza per un qualcosa che si poteva fare e non si è fatto, per un qualcosa di perso definitivamente. Ecco, questo video è toccante proprio per questo….colpisce subito al cuore. La cosa più sorprendente è che alla fine quello che ti rimane non è la malinconia, come uno si aspetta, ma serenità e pace.
Ho voluto condividere il video con i miei familiari e amici che non conoscevano la vostra canzone…tutti mi hanno detto che è bellissimo.

Ormai siano a poche ora dal Natale…”Sei luce di Natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà, la pazienza, l’allegria e la generosità”. Impossibile non pensare a voi e alle vostre vite….grazie infinite! Buon Natale Francesco, Matteo, Riccardo e Gianluca!
Giovanna


Giovanna12/24/2016

La canzone è davvero speciale!
mi è sempre piaciuta molto, fino dalla prima volta che l’ho sentita; dopo “Le case di Mosul” è la canzone dell’album che più di tutte mi è arrivata al cuore e mi ha fatto risuonare emozioni forti: io non sono tipo per canzonette banali, inutilmente ottimiste e spesso vuote; preferisco canzoni più crude, anche malinconiche se serve, ma vere e profonde.
Per ripartire è importante guardare in faccia la realtà per quella che è, rendersi conto dei propri fallimenti, dei fallimenti dell’uomo.
Solo da li si può ripartire vaccinati, senza false illusioni ma ben saldi, consapevoli dei rischi che corriamo ogni giorno, delle nostre fragilità, delle nostre tante cadute.
Da li si può ripartire affidandosi a Chi non delude mai, a Chi ci consente di costruire sulla roccia, a Chi E’ la roccia.
E da li si può ripartire prendendosi carico delle fragilità nostre e del nostro mondo, davvero “sentendosi parte” della vita degli altri, mettendoci la faccia per gli ultimi, spendendoci per dare voce a chi non ha voce.


Michele12/24/2016

Ciao Francesco,

Sentire “Le opportunità che ho perso” è ogni volta un pugno nello stomaco. Così intensa! Le tue parole mi fanno riflettere su ciò che ho passato negli ultimi anni e, ancora, sto passando.
Le difficoltà economiche, la perdita della casa dove ho trascorso la mia infanzia, la separazione dei miei genitori,l’insoddisfazione della vita…sono giunta ad un momento in cui mi stavo perdendo, mi sentivo vuota nel cuore. L’ultima batosta l’ho avuto proprio circa un anno fa, pochi giorni prima del mio compleanno: l’arresto di mio padre. Il mondo mi è crollato addosso, all’improvviso.
Tutto il rancore e la rabbia,che ho celato in questi anni nei suoi confronti, sono affiorati come un mare in tempesta. Per qualche mese mi negai a lui, non volevo più saperne. Proprio colui che doveva essere l’esempio di integrità, sicurezza e protezione.
Ma poi il dolore e la rabbia si trasformò in Amore: è stata proprio questa canzone e le parole di Papa Francesco sulla famiglia ad avermi rimesso sul sentiero giusto. Non volevo che mio padre diventasse per me un’altra opportunità persa. Così, senza il sostegno di mia madre e dei miei fratelli, sono andata a trovarlo in carcere e da allora è cambiato tutto. Sto ricostruendo pian piano un legame che da anni si era dissolto. Per questo devo ringraziare i volontari del carcere di San Vittore che con passione e devozione cercano di portare la Luce in luogo dove non esiste.
Sono orgogliosa delle mie azioni e dei miglioramenti di mio padre, ma desidero tanto che anche la mia famiglia si lasci guidare dall’amore e dalla fede come sto facendo io. Prego sempre che ciò succeda per ricominciare daccapo come una famiglia unita.

Ti auguro Buon Natale e che il 2017 sia pieno di soddisfazioni come quest’anno.

Grazie di esistere.

Ti voglio bene.

Daniela


Daniela12/23/2016

è meraviglioso Francesco seguire la strada che il Cielo ha scritto per noi e fare quello che gli altri non vedono.come ti capisco!!
felicità del cuore, questo ho provato sentendo la canzone
Bravo Francesco,sei tramite per far capire a chi cerca un senso per la propria vita cosa è davvero fondamentale.
che Gesù vi benedica sempre!


miriam12/23/2016

Bello, intenso, vero, nervoso, passionale come te. Nel video ho visto una dose grande di sofferenza, ma una dose di sentimento ancora più grande per tutti e tutto. Quelle tue braccia aperte e gli occhi verso il Cielo una speranza smisurata per tutti e tutto. Le tue grida, la tua sveglia benedetta, richiamare al bene e all’amore per tutti e tutto. La tua sveglia per me non solo g come grazia ma s come salvezza e p come possibilità ancora di scegliere per.. tutti e tutto. Il tuo video non è solo miaoo lui e il bloog hanno un valore umano grandissimo per questo ha commosso tutti e a me oltre commuovermi la consapevolezza che se ho un cuore così pazzo è perché Dio sa che se lotto con lui lo farò battere sempre più forte.GRAZIE Francesco e The Sun. al completo, auguro a voi e tutti un Natale di pace e intenso come il deserto.


cristina12/22/2016

Ciao ragazzi! Ancora una volta Francy mi hai fatto venire la pelle d’oca, leggendo le profonde parole che hai scritto sul blog e guardando il nuovo video. Amo questa canzone e amo questo video, dove siete riusciti a creare l’atmosfera perfetta per veicolare al meglio il significato di “Le opportunità che ho perso”. Sono ancora senza parole… GRAZIE per condividere con noi Spiriti del Sole tutto questo! GRAZIE al Mister che ha voluto che vi conoscessi! Super fiera di voi, del grandioso lavoro che state facendo. “E non mi vergogno a dirvi quanto bene vi voglio”. Un abbraccio fortissimo!!! A presto!  
Irene Maria


Irene Maria12/22/2016

La potenza della croce, scandalo per il mondo diventa la nostra forza. E’ però difficile ai giorni nostri vedere un cristiano che mostra la croce, con un volto glorioso, come in questo video.
Vedere per la prima volta in un video le braccia aperte verso il Padre e la croce poi mi hanno aperto il cuore.
Ci sono delle sensazioni che non mi spiego, ma che hanno aperto un qualcosa oggi, per me, nella mia vita.

Grazie per questo pezzo, mi da l’idea di una tribolazione, di un crescendo di intensità e tensione che anche Gesù nella sua vita deve aver vissuto fino a decidere di morire per noi. E che noi sperimentiamo ogni giorno quando decidiamo di seguirlo.

Sono sicura che questo vostro morire al mondo (musicale) vi porterà più frutti di quanti crediate.
Siete nelle nostre preghiere!!!
<3
Elisabetta


Elisabetta12/21/2016

Bella canzone. Molte delle cose che dici nel testo le ho spesso dette a me stessa in quel dialogo intimo tra cuore e cervello… Location Fantastica. Un abbraccio Frenci, Buon Natale a te e ai ragazzi.


Daria12/21/2016

L’amore é forte come la morte, una fiamma che viene dal Signore, e le acque non lo spegneranno.
L’hai detto tu ieri mattina in quel programma in tv, e penso che sia vero.
Senza quella fiamma che ti dona Dio soltanto, come é possibile amare?
La canzone mi ricorda i pensieri che avevo quando ho buttato via anni di amicizia e di amore tradendo la fiducia di colei che amavo per colpa della mia voglia di possesso. Non si torna quasi mai indietro, ma ora che sono sposato con la donna che Dio mi ha donato, la donna che amo, vedo che se non te la da Dio, quella fiamma o non ce l’hai, o provi a fabbricarla da te… E brucia tutto.

Il video é molto bello, certo é un po’ “anomalo” per un singolo, ma é poetico. Mi hanno colpito le inquadrature che rendono perfettamente il senso di deserto che si prova.
Eppure, quando sul finale si allarga l’inquadratura su quel grande “incrocio” di sentieri, mi viene in mente che é in quei momenti di deserto che Dio ti mette davanti la Croce, per rendertela gloriosa. Questa é la mia esperienza.

Complimenti e (dai cazzo!) fatecene più spesso di sorprese così!

Un saluto a te e ai tuoi amici dei The Sun e della crew!

Tom


Tom12/21/2016

Grazie Francesco per aver scelto questa canzone come nuovo singolo dell’album! Non l’avevo mai ascoltata con il cuore, forse perchè quando messaggi profondi come questo ci toccano da vicino e ci interrogano passa la voglia di andare ancora più in profondità. Ora però ascoltandola veramente e leggendo queste tue parole sento forte il desiderio di ringraziarti…come giustamente dici non ‘sappiamo quando questo giro si concluderà’ ed è nostro dovere sfruttare ogni singolo respiro che abbiamo lasciandoci guidare dall’Amore. Anche quando non arriviamo a comprendere quello che accade intorno a noi, anche se le domande sono sempre più delle risposte non bisogna mai perdere la consapevolezza che c’è una Volontà più grande della nostra, che tutto avvolge e armonizza. ‘Lasciati amare e ama senza posa’, il senso della nostra vita, acquista ancora più potenza in questa canzone…qui ed ora noi abbiamo ancora l’opportunità di agire e farlo anche per chi questa possibilità non ce l’ha più è doveroso. Provo un grande senso di colpa a volte, quando perdo tempo e sento di non adempiere fino in fondo a quello che sono. Vivere nella Verità anche per le persone che abbiamo amato e perso può generare frutti d’amore inaspettati. Grazie ancora per avermi fatto riflettere, quello che ogni buona canzone dovrebbe fare e quello che le vostre canzoni fanno sempre!


G.12/21/2016

Cari The Sun ,da una prima visione e ascolto della canzone mi sono venute alla mente le scelte che ho fatto e quelle che farei se potessi tornare ad alcuni momenti , sono umana ho sbagliato, sono caduta, ho avuto dubbi questo è certo ma si può e si deve guardare oltre .
Proprio con la voglia di guardare oltre dopo più ascolti non sò perchè ho collegato la vostra canzone con un incontro tenuto da Don Marco Pozza (parroco della parrocchia del carcere Due Palazzi di Padova) in una scuola qualche anno fa, in questo incontro mi hanno colpito due cose:
-la distinzione che fa tra l’ essere dinosauri e l’ essere farfalle, quest’ultime con le loro scelte, azioni ecc..riescono a far paura ai dinosauri
- la forza dirompente dei sogni , in particolare lui dice :”…voi ragazzi che siete una forza dirompente dell’ umanità , che con il vostro alfabeto avete scompigliato le carte dei politici dei teologi e studiosi, che con la vostra esuberanza abbandonando le chiese avete messo in difficoltà i preti, li avete costretti a scendere in strada, nelle piazze ecc.. per cercarvi, vi chiedo un piacere NON LASCIATE SOLI I SOGNATORI…” .
Con le nostre scelte siamo chiamati ad essere farfalle con un sogno che ogni giorno ci chiede di metterci in gioco.
Detto così sembra semplice ma in realtà è un percorso che va rinnovato ogni giorno facendo i conti con tutte le variabili del nostro essere umani.
grazie di tutto.
Francesca


Francesca12/21/2016

Questa canzone è sempre stata da nodo in gola e ora, dopo aver visto il video, è anche da batticuore e pugno nello stomaco.

Al primo ascolto ho sentito mio l’invito a sentirmi parte di ogni essere vivente e a non rimanere indifferente davanti a niente e a nessuno… è stata proprio questa “chiamata”, non tanti anni fa, a mettermi in viaggio, a farmi uscire dalla pigrizia alla quale, purtroppo, per mia natura, tendo e a farmi coinvolgere dall’altro, trasformandomi completamente la vita.

Quando ci si mette in movimento la vita diventa un viaggio avvincente, si comprende che non si è mai vissuto per davvero e le giornate (e l’agenda!) si riempiono di persone, di esperienze, di incontri, di sorprese, di città, di imprevisti (soprattutto!), di lavoro, di doni. Le priorità vengono capovolte e il senso delle cose trova una profondità che cambia ogni chiave di lettura.

Tutto questo è stato ed è tuttora meraviglioso, mi ha donato luce e pienezza, ma mi ha anche fatto conoscere e comprendere la mia fragilità e finitezza, sperimentate nei fallimenti quotidiani, nel non poter esserci sempre, per tutti e per tutto, nelle tante opportunità che ogni giorno continuo a perdere e che fanno male.

Nel tentativo di accogliere e far crescere questi sentimenti, grazie soprattutto ai testimoni che hanno guidato e guidano la mia crescita spirituale e umana, ho capito che tutto questo serve a conservare in me lo slancio ad agire, ma il senso d’impotenza e di inadeguatezza vanno trasformati in esercizio di umiltà.

Fare i conti con la nostra finitezza non è facile ma è indispensabile per uscire da noi stessi, ridurci ad uno strumento e permettere a Lui di trasformare i nostri limiti nella “chiamata per qualcun altro”!!! Questa illuminazione mi ha aiutato e mi aiuta ad accoglierli e accettarli con gioia infinita!

“Senza posa” sono le parole che oggi faccio mie e che rappresentano il mio impegno a non fermarmi mai, senza vivere, però, con l’affanno di dover arrivare dappertutto, perché dove non arrivo io viene mandato qualcun altro e questo contribuisce ad accrescere l’armonia e la Bellezza.

Grazie Francesco per le opportunità che non perdi e per quelle che dai a noi!

Ne approfitto per fare a voi tutti i miei più affettuosi e grati auguri di buon Natale.

Vi voglio bene!
Teresa


Teresa12/21/2016

UNA SPLENDIDA CANZONE CON UNO SPLENDIDO VIDEO.GRAZIE PERCHÉ CON QUESTO VIDEOCLIP CONTINUATE AD ESPRIMERE IL VERO MESSAGGIO DI AMORE,UMILTÀ,FRATELLANZA,E CONSAPEVOLEZZA DELLA VITA COME DONO.
TUTTO QUESTO BENE ENTRA NELLO SPIRITO E SI INCARNA NEL CUORE.
AMARE,ASCOLTARE E CONDIVIDERE COME FATE VOI,CARI THE SUN,CREA UN’ENERGIA POSITIVA CHE SI ESPANDE OVUNQUE COME SI ESPANDE LA LUCE DEL SOLE CHE DA VITA SULLA TERRA OGNI GIORNO.
IL COMPITO DI NOI FRATELLI,SPIRITI DEL SOLE,È SEMINARE SEMPRE CON UMILTÀ IL BENE, LA PACE,LA SERENITÀ E LA LUCE ANCHE QUANDO SEMBRA CROLLI OGNI COSA.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE
VI VOGLIO BENE CARI THE SUN
SILVIA


Silvia12/21/2016

Niente e’ X caso….una dimenticanza….uno sguardo….un piccolo gesto…un volantino della parrocchia che mi ha portata a conoscervi… questo video è fantastico e nella sua semplicità rende chiaramente quello che vuole esprimere la canzone….e mi ci vedo li’, al posto tuo, a picchiare con rabbia la sabbia X le opportunità’ perse…
Grazie X il dono che sei, che siete!


Sara di Prato12/21/2016

..ho “appena” finito di vedere il video e lo trovo fantastico,credo che sia tutto perfetto,le parole s’incastrano nei gesti e quel posto è così intimo che credo non esista al mondo scenario migliore per quel video,per quella canzone..si percepisce bene lo stato d’animo,la sofferenza,il tormento..è meraviglioso..
..per il resto,innanzitutto Grazie per questo post,è sempre bello leggere i retroscena,le emozioni,i motivi per cui si fanno determinate scelte e quanta Fede ti-vi portate dentro..mi coinvolgono ancora di più in certi progetti..per quanto riguarda l’ostracismo dei media,io non me ne preoccuperei più di tanto,perché è vero loro non vi prendono in considerazione,ma le vostre idee,il vostro modo di essere,d agire controcorrente ha trovato lo stesso il modo di arrivare alle persone,il che significa che ciò che fate è buono,direi ottimo e che viene apprezzato,trovando comunque sia il modo di girare..e tra parentesi,il non far parte di quel gioco dei media la trovo una cosa soddisfacente,gratificante: a conti fatti vuol dire che state facendo solo la cosa giusta,che state diffondendo il vostro Credo e non quello che certi giochi impongono..essere outsider,controcorrente per me è un Vanto,vuol dire appunto,che siete Liberi!Ed essere liberi d esprimere ciò che c dice il cuore,la testa,l’anima io non lo trovo un difetto,anzi tutto il contrario..ai media lasciate la convinzione d dettar legge nel mercato e le pecore che gli danno retta,per voi tenete la verità delle cose: le regole le scrive,ed è sempre stato così,chi si ribella al sistema e chi crede in certe rivoluzioni..e leggere quello che questo anno vi ha portato è stupendo..è la prova che essere liberi e andare controcorrente paga..
..per quanto riguarda il brano beh,ho un’anima un po’ malinconica e di solito certe canzoni,definiamole “tristi”,le sento così tanto mie,mi ci ritrovo così tanto dentro che è come se le avessi scritte io e non qualcun’altro..certi testi t comprendono meglio d qualsiasi persona e con “le opportunità che ho perso” è stato così,sin dal principio..penso che far uscire questa canzone come terzo singolo,sia stata una scelta azzeccata..perché la fragilità di certi momenti,il buio che c circonda in alcune fasi della vita,sono aspetti normali,umani e trovo giusto affrontare certi temi..come trovo giusto far capire che certe cose si possano superare..sono una che si perde spesso nel cammino che percorre ogni giorno,perché mi lascio trasportare troppo da ciò che non va,senza pensare invece a quello che funziona nella mia vita..mi fisso troppo nel guardare a ciò che è stato,a ciò che ho sbagliato e sbaglio,cadendoci dentro,tanto che certi fatti non acquistano alcun valore,se non continuo dolore..ma dovremmo,pardon,DOVREI,imparare che nulla accade per caso e che i dolori e gli sbagli servono a formarmi,a creare la persona che era destino,mettiamola così,che diventassi..infondo son convinta che se Dio,c ha donato questa vita è per un motivo,ognuno di noi ha un disegno che il Mister ha creato apposta per noi e nel percorrerlo,per arrivare al compimento di quel disegno dobbiamo affrontare ostacoli,prove e l’unica cosa che possiamo fare per non perderci nel dolore d certi avvenimenti,è rimanere saldi nell’Amore di Dio,lui è la Via,la Verità,la Vita oltre che Forza..qualcuno mi disse che per raggiungere la Felicità,non c si può staccare da Dio e quando cerco di superare i miei momenti d deserto,d difficoltà,mi rendo conto che solo Lui può aiutarmi davvero a raggiungere la Felicità..che solo con Lui si vede la Luce infondo al tunnel,la si raggiunge e c si salva..e poi la pienezza dell’Amore di Dio la si raggiunge tramite le sofferenze,come disse Papa Francesco,spesso gli occhiali per vedere Gesù sono le lacrime….devo ancora lavorare e molto sul mio percorso con il Mister ma Grazie a voi,alla vostra Fede e in special modo,non me ne voglia nessuno,a te Francesco,vedo Dio con occhi diversi,Lo amo con un Cuore più aperto,con più Amore,Lo vivo in maniera più piena..La mia G è quella di Gratitudine,verso di voi,verso il Mister..che per ogni difficoltà riesce sempre ad allungare la mano,prendere la mia e tirarmi fuori dai guai,anche se non l’ho mai compreso fino ad una data particolare: ..voi siete da quel 12marzo ad oggi la sua mano protesa verso la mia e quindi Grazie infinitamente per ogni più piccola cosa,per avermi aperto gli occhi..”lasciati Amare e Ama senza posa,rimani Saldo anche se crolla ogni cosa”..forse è la frase che più amo di questa canzone…vi voglio bene..vi abbraccio..


LUCCIA 12/21/2016


Beh, grazie per aver fatto questo videoclip e sopratutto di questa canzone. Un’anno fa di grande crisi e con l’album in mano e comprato la scelsi come preferita, perché mi faceva sentire tutto quello che ero stata, fragile, limitata a degli eventi troppo più forti di me. Mi misi a piangere, una sera perché riascoltandola sentivo che quella era la canzone altrettanto grande e smisurata, non di tristezza,di questa ne troviamo tutti i giorni, ma di consolazione ritrovata, riconquistata era lì non so per lo meno quante volte lo riascoltata! Parlava a me stessa come nessuna persona avrebbe parlato, la fiducia che Dio ripone in me è immutabile al contempo ci chiede di esser vigili per rispetto alla vita donataci, ed’è l’amore l’unica cosa che fa la differenza e rende la libertà. Continuate così, e grazie per tutto.. non riesco ad esprimere , sono commossa… e non riesco a esprimere la gratitudine che ho dentro.


Emma Geppetti12/21/2016

Grazie ! Il deserto è sicuramente l’ambiente migliore per descrivere l’animo della canzone. Purtroppo mi accordo di continuare a perdere opportunità quasi ogni giorno e me ne rammarico, anche perché la ritengo la mia più grande debolezza. Ho una certezza da quando vi ho conosciuti, le cose possono cambiare, ancora grazie !


Gerardo12/21/2016

Grazie Francesco. È stupendo leggere la storia delle tue scelte. La mia fede si nutre anche di queste testimonianze. La mia anima si avvicina alla tua e insieme guardiamo il cielo. Il vostro video è bellissimo ed insieme alle parole raggiunge il culmine della potenza, il messaggio arriva dritto al cuore.


Stefano12/21/2016

Ciao Francesco! Chissà perchè ma immaginavo che la canzone prescelta fosse questa, anzi a dire il vero ci speravo proprio, tant’è che ho quasi avuto il presentimento che il video fosse stato girato quando è stato fatto l’altro video e il tuo post mi ha dato conferma. Partiamo da una piccola premessa..questa canzone fin dal mio primo ascolto dell’album, sarà che la pubblicazione di Cuore Aperto è coincisa con un periodo molto particolare e burrascoso della mia vita di cui sento gli strascichi ancora oggi pesare addosso, e questa canzone in particolare, mi faceva ripensare a tutto quello che avrei potuto fare, ma che invece non avevo fatto, a come inevitabilmente stava cambiando la mia vita (in negativo) e non avevo in mano più niente per poter fermare il corso degli eventi. Questa canzone mi ha dato forza, mi ha sempre riportato con i piedi saldi ad attendere il momento in cui tutto ciò che mi faceva stare male arrivasse a una conclusione, in qualche modo mi ha aiutata davvero tantissimo in quel periodo e di questo non potrò mai smettere di ringraziarti per la fonte di luce, amore e forza che date sempre nelle vostre splendide canzoni. Per quanto riguarda il video, penso che rispecchi a pieno la canzone, si sente molto la volontà di voler reagire per non farsi sopraffare dal dolore ma sperare con fede, una fede salda, resa cosi salda dalle sofferenze attraversate. Il presentimento che il Mister ti ha dato direi che è stato più che azzeccato, vuoi per il periodo in cui siamo, vuoi per tutte le cose brutte che succedono nel mondo. Apprezzo molto che abbiate scelto un singolo non convenzionale, perchè insomma la musica libera è proprio questa, è l’artista che sceglie cosa mostrare al pubblico non il pubblico a decidere cosa l’artista debba mostrare. Grazie sempre per la tua condivisione. Ti auguro Buon Natale a te e ai ragazzi. A presto :)


Annarita12/21/2016

Francy meraviglioso il finale!! Quelle braccia al cielo e quella ripresa dall’alto, come se rispondesse al nostro grido..è da pelle d’oca!
Ogni volta che lo guardo mi risuona dentro quel “Lasciati Amare!”…è di una Bellezza disarmante ma a volte cosí difficile da concepire…
Per cui davvero apriamoci al Suo Amore infinito!!!


Agnese Cadura12/21/2016

Carissimo francesco, questa canzone è fantastica @ Ilaria azzali:
Buon natale e buon fine anno


Ilaria azzali12/21/2016

Caro francesco e cari the sun , questa canzona è bellissima e a me fa pensare a tante cose e a riflettere che in questo mondo manca la speranza che ritrovo in questa canzone che è ricca di significato . Questo nuovo video è fantastico. Vi voglio bene e prego sempre per voi . Dalla vostra piccola officinofficina ilaria


Ilaria azzali12/21/2016

Carissimi fratelli..grazie.
Può sembrare poco come parola ma racchiude nella sua essenza una grandissima e forte emozione, un’ esclamazione di entusiasmo e luce che mi esce dal cuore! Mi sento un pò come te, Franci, quando dici che quest’anno è stata una Grazia. In questo periodo della mia vita sto pensando molto a parecchie cose di cui parli nel commento del video sul tuo blog..e questo video mi sembra davvero tanto un segno dall’Alto!
È una gioia immensa pensare che, nonostante la distanza e le nostre vite, alla fine ci ritroviamo a condividere le stesse riflessioni..mi fa sentire molto più unita a voi, vostra sorella.
Per quanto riguarda il video..beh..vedo tanto tanto coraggio. Coraggio nel prendere le decisioni che avete preso, nel fare il video, nel pubblicarlo come singolo, nel donarcelo. Dopo averci raccontato la storia di questo videoclip, mi viene sempre più da pensare che tutto questo fosse già scritto, preparato e a pensarci è come se due braccia mi abbracciassero delicatamente il cuore e me lo scaldasse.
Anche per me Il mio miglior difetto è la mia canzone preferita..è un mix tra i momenti di ricerca e magari di frustrazione a cui poi seguono l’entusiasmo e la forza di volontà per rialzarsi. Sono felice che l’abbiate scelto come singolo..è un modo per far arrivare questo dono a più persone.
Ragazzi…svegliate le coscienze! Grazie!
Vi abbraccio tutti, forte!!


Chiara12/21/2016


Fra!!! Queste parole sono una bomba di vita! Ti dico che solo dalle prime righe le lacrime sgorgavano da sole!
Grazie infinite, io sinceramente non ho parole per descrivere tutta questa luce!
Grazie perché queste parole contenevano le risposte che cercavo da un sacco di tempo e Lui mi ha risposto tramite te! Grazie Fra! Grazie a voi miei fantastici 4!!!❤


Bastyana12/21/2016

Appena lo guarderò lascerò un mio pensiero, l’unica cosa che voglio dirti è che quando avete fatto il concerto a Lugana di Sirmione dovevamo pescare dei biglietti che contenevano una frase delle vostre canzoni e un pensiero… a me è capitato proprio il “ritornello” finale “Lasciati amare e ama senza posa, rimani saldo anche se crolla ogni cosa, sentiti parte di ogni essere vivente, che nulla mai ti sia indifferente”…quindi l’ho preso come ‘motto’ nelle mie giornate. Grazie a voi per regalarci sempre le vostre parole di luce e d’amore. Buon Natale!


Vanessa Tagliaferro12/20/2016

Grazie per questa condivisione! E mi vien da dire: grazie Lemma per aver dimenticato il basso! Altrimenti non avremo avuto tutto questo! La scelta del brano per il video cade a pennello per me. A dire la verità, la prima volta che ho sentito il pezzo mi ha lasciato l’amaro in bocca…non riuscivo a capire il senso. Solo ascoltandola più volte, sono arrivata ad apprezzarla e lei a toccare me. Nel momento di prendere alcune decisioni e buttarmi verso qualcosa di nuovo, è stata proprio questa canzone a martellarmi in testa e a farmi compiere passi che altrimenti non avrei mai fatto, ne sono certa. Quindi…grazie di cuore Francesco per aver dato vita a un pezzo così!!! Non vedo l’ora di vedere il video integrale, già lo spezzone di stamattina ha colpito!


Giovanna12/20/2016

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